03/07/2004

LA TUA COSCIENZA

( Una mia cara amica mi ha scritto, e ha scritto a sé stessa, questo pensiero. E mi ha chiesto che le piacerebbe se lo pubblicassi nel mio blog. Io lo pubblico e non solo mi fa piacere ma mi da’ più onore di quello che merito )

Un pensiero che pian piano ti frulla nella mente, sta divenendo quasi un chiodo fisso. Lentamente, stancamente si insinua, quasi in maniera subdola ed incontrollata.
Provi un senso di oppressione e di vulnerabilità che si trasforma in fonte di disagio e di angoscia.
Percepisci tutti i tuoi limiti perché sai di non potere gestire le tue emozioni ed i tuoi sentimenti................. ed allora studi le strategie mentali per fronteggiare la situazione che stai vivendo............ ma non trovi appigli, né una risposta efficace, soddisfacente, risolutiva.
Tuttavia non ti arrendi, non molli, non demordi........... non vuoi sprofondare nel baratro........... non te lo puoi permettere............. ma ti concedi il lusso di torturarti.
Ti sei chiesta tante volte i perché di questa insolita “vocazione al martirio”...........
Ti sei sempre risposta che, in fondo, è una richiesta di aiuto......... a te stessa, prima ancora che agli altri.
Ti sei attribuita il ruolo della vittima, alla ricerca spasmodica di risposte che non trovi. Dubbi, incertezze, sensazioni si affastellano alla rinfusa nei meandri della tua mente. Ti senti soffocare............. provi a respirare quasi a volere cancellare questa orrenda sensazione di dolore che ti schiaccia. Non è un dolore fisico, è molto di più. Ed allora il “ruolo” ti coinvolge, ti affascina perché ti destabilizza. E la cosa non ti dispiace................ non ti dispiace l’Idea di stare al centro, di costituire il centro dei tuoi stessi pensieri e dei pensieri altrui. Ti fa sentire viva, importante, per certi versi irrinunciabile, in una parola indispensabile. L’Idea di non piacerti, di non piacere, l’assenza di interesse, le interpreti come una sconfitta, peggio ancora come un tradimento................
Ecco cosa ti frulla nella mente: deluderti, tradire le aspettative e, quindi, soffrire.
In fondo ricerchi quell’appagamento mentale, fisico, psicologico che ti manca, che ti è sempre mancato.
Ma non dipende dagli altri, dipende da te, soltanto da te.
Non ha senso "essere" solo nella misura in cui gli altri ti considerano.
Cerca le risposte dentro di te, non cercarle negli altri. Questi si stancheranno di combattere contro i mulini al vento, capiranno che ciò che vuoi, in fondo, è restare abbarbicata ai tuoi problemi, alle tue incertezze. Sono queste la tua ancora di salvezza, la tua boa nel mare delle tue poche Certezze”.
Chiamalo istinto di sopravvivenza, voglia indicibile ed inconfessata di rimanere a galla, di restare aggrappata a qualcosa che è dentro di te, ma che è anche fuori di te.
Quando comprenderai, quando sentirai, quando metabolizzerai, quando saprai gestire le Tue Emozioni e saprai distaccartene, vorrà dire che avrai analizzato con lucida obiettività l’intera tua vita, il cammino che hai finora percorso.
Ed allora, solo allora, ti sarai liberata la mente, l’anima, il cuore, il tuo stesso corpo da quel fardello opprimente che non ti consente di assaporare la vita.
Cerca dentro di te”, sarà la Tua stessa coscienza a salvarTi.

azuleja

Commenti

Io lo chiamo anche non aver paura di crescere. Per quanto doloroso sia, vale sempre la pena di guardarsi dentro.

Scritto da: notimetolose@v | 05/07/2004

Puoi fare tutti i viaggi di questo mondo ma non riusciresti mai a trovare le risposte che cerchi se non hai la capacità ed il coraggio di guardare dentro di te......Lo so non è facile e certe volte non se ne ha neanche voglia ma credo sia la cosa più intelligente da fare sedersi in silenzio, tirar fuori tutto quello che si ha dentro e guardarlo in faccia come se appartenesse ad un estraneo......C redimi ci si sente decismaente meglio dopo. Un saluto.

Scritto da: anima-gentile | 05/07/2004

Toccare il fondo per poi risalire...ma bisogna risalire: a fatica, con dolore, martoriandosi l'anima per poi ritrovare coraggio nel raccogliere ogni coccio: e ricominciare a volersi bene per vivere e amare. Un forte abbraccio Alain perchè te lo meriti!

Scritto da: io.libera | 05/07/2004

bello il tuo post...si commenta da solo...ti auguro una buona giornata capriccio

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 09/07/2004

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