13/07/2004

LE INCERTEZZE DI UN UOMO QUALUNQUE

L’altra sera chiacchieravo con un’amica a proposito delle cose che scrivo. E lei mi diceva che, tra tanti complimenti che possono inorgoglire chi se li sente dire, da quelle parole si intuisce che dietro c’è un uomo sicuro di sè e con nessuna incertezza sulla vita.
Ci ho riflettuto nelle ore successive. E ora ci sto male.
Possibile che sappia esprimere così male il mio pensiero, le mie emozioni?
In effetti mi sono ritrovato a scrivere su di me pochissimo tempo fa. Fino ad allora non avevo mai avuto un diario o qualcosa del genere. Solo relazioni tecniche, calcoli numerici, lettere a enti pubblici e roba del genere.
Poi, un giorno dell’autunno scorso, un amico (ciao, jj, Anima Grande!!!) mi invitò a leggere una cosa scritta da lui su un blog. Non avevo idea di cosa si trattasse, ma per gentilezza andai a vedere. E scoprii, grazie a quello che lui scriveva, che è possibile esprimere pensieri, opinioni, sentimenti, emozioni, sogni, con parole scritte, senza sentirsi affatto scrittori di professione. Con parole tue. E così feci, in totale anonimato.
Scrissi le prime cose per come mi uscivano fuori. Emozioni di un passato quasi remoto. Storie avvenute anni fa ma che ancora mi facevano vibrare qualcosa dentro. Non so se fosse un bisogno nascosto, ma mi sentii bene a buttarle via da me, a estraniarle in assoluta naturalezza.
E poi continuai. L'operazione mi piacque. Ma una cosa mi sembrava importante. Parlare di un uomo qualunque e di fatti comuni che persone normali vivono. Con tutto quello che ciò può rappresentare. Debolezze, simpatie, antipatie, opinioni a volte, e magari spesso, non condivisibili, certezze e... insicurezze. Ecco, insicurezze. Perché un uomo qualunque ne è strapieno.
Poi quelle parole dell’amica mi hanno fatto pensare. Forse anche preoccupare. Ho forse descritto un uomo sbagliato? Mi sono lasciato andare a magnificare l’inesistente?
Non c’è dubbio che, con gli anni e la relativa esperienza, qualche idea della vita di un uomo te la costruisci. Ma dire che hai trovato la ricetta della vita, questo no.
Non ho mai sopportato quelli che ti dicono:
Guarda, se io dovessi ripercorrere la mia vita, ti garantisco che rifarei le stesse scelte!
Oh cazzo, due sono le considerazioni possibili.
Primo: sei un perfetto idiota, nel puro senso di ritardato mentale, che non ha capito una mazza delle minchiate, poche o molte non ha importanza, che ha combinato a se stesso e agli altri.
Secondo: sei il re dei presuntuosi che, mai e poi mai, ammetterebbe un suo errore e, per questo motivo, continua a fare del male non solo a sè - e questi sono masochismi che dal cielo qualcuno distribuisce oculatamente - ma, soprattutto, a chi li circonda o ha la sfiga di trovarsi nel suo cammino.
Ma come si fa, dico io, a dire che le scelte fatte nella propria esistenza sono state tutte, nessuna esclusa, azzeccate con tanto di euforica battuta di mani di Mike Bongiorno? Ma finitela!
Possibile che non ci sia un piccolo ripensamento su quelle caponate che mangiavi alle undici di sera e che poi ti facevano passare incubi tipo La notte dei morti viventi?
Possibile che non ci sia un piccolo ripensamento su quella volta in cui hai regalato un cucciolo a tuo figlio, non sapendo che, crescendo, si trasformasse in uno yeti che poi ti ha scacazzato sul tappeto persiano costato un occhio della testa?
Possibile che non ci sia un piccolo ripensamento sul fatto che una volta decidesti, per chissà quale balordo motivo, di rovinarti la salute col fumo delle sigarette?
Possibile che non ci sia un piccolo ripensamento sul fatto che una volta decidesti di innamorarti di una donna che, per tutto ringraziamento, ti mandò a fare in culo scegliendo un altro e, magari, dirti ‘non ti voglio perdere per sempre, non si può rimanere amici?’??? Amici? Ma come minchia si può pensare con tanta cattiveria? Vederti tra le braccia di un altro, sapere che con quello ci fai l’amore, intuire che gli dici ‘ti amerò per tutta la vita’ alla stessa maniera con cui l’hai detto a me fino a poco tempo prima, e poi incontrarsi e dirsi: ‘ciao, amica mia, come stai? ti va di andare a prendere un caffè? ti va di sparare quattro cazzate per strapparci qualche risata?
Ma dai! Non prendiamoci per il culo! Un po’ di pudicizia e di rispetto verso noi stessi, please!
Se io dovessi ripercorrere la mia vita farei.... uhm.. li conto.... uno, due, tre,... mille,.... centomila,.... bah... facciamo conto pari... un milione di scelte diverse di quelle che ho fatto finora. E, magari, dopo averle fatte me ne pentirei e ne farei altre ancora.
Ai tempi del liceo avevo un amico, Marcello, che soffriva a stare senza una ragazza. Se rimaneva qualche giorno senza fidanzata, entrava in fibrillazione e si dava da fare come un dannato a trovarne qualcuna. Credo che per lui l’importante fosse averne una con la quale sentirsi impegnato, con la quale sentirsi ‘necessario’. Così facendo immagino che ne avesse conosciute a decine e di essersi fatto una discreta idea sul mondo femminile.
Viceversa io ero impacciato. Mi trovavo poco a mio agio con una ragazza. Mi sentivo sotto esame. E tutto ciò rendeva la comunicazione un estremo sacrificio. Col tempo mi accontentai di poche donne e di rarissimi amori. E, quindi, poche esperienze per dare un’ampia valutazione di quel mondo affascinante.
Ancora oggi mi chiedo chi dei due l’abbia azzeccata correttamente.
E che dire del rapporto tra due persone che un giorno si giurarono amore e rispetto, nel bene e nel male, in salute e in malattia, finchè morte non li separi?
Io direi Pippo e Giancarlo. Un amico e un conoscente. Due stili di vita diversi ma significativi.
Pippo è un uomo attraente, bel fisico. Gestisce una palestra dove non è difficile conoscere donne giovani o meno, disponibili a un’avventuretta o meno. Ha fascino e un bel sorriso accattivante. Ma, soprattutto, ha fiuto. Ha più fiuto di un cirneco dell’Etna a scoprire la donna che, con un semplice soffio, le possa cadere ai piedi. Di conseguenza è sempre indaffarato a organizzare incontri boccacceschi. E, ogni volta che torna a casa da uno di quegli incontri galanti, si presenta a sua moglie con un bel pacchettino. Un piccolo gioiello, un ninnolo grazioso, un profumo. A volte anche un mazzo di rose. Lei lo accoglie con tanta gioia e se lo abbraccia tutto. Non ho mai capito se lei intuisse le tresche del marito, ma sicuramente ha accumulato un mezzo negozio di gioielleria. Poi la porta sempre in vacanza, almeno quattro volte l’anno. La coccola di fronte agli amici. Quando lei parla, lui la guarda con ammirazione. Lo supera di gran lunga in cultura. La fa sentire importante, insomma. Ma le altre donne ci devono sempre pur essere. E’ la sua vita.
Tutto questo fino a due anni fa. Quando, per un brutto incidente automobilistico, lei morì a soli trentotto anni.
Non ho mai visto piangere un uomo così come vidi Pippo. Era uno strazio per chiunque lo guardasse. Me lo strinsi forte, quel giorno davanti alla bara della moglie. Mi tremava tutto. Con gli occhi gonfi e pieni di lacrime mi disse: come farò senza di lei?
Solo in quel momento mi resi conto che non avevo capito nulla di lui. Amava davvero sua moglie. Con tutta l’anima. Le altre donne non avevano significato alcunché.
Giancarlo è quasi l’opposto di Pippo. E’ dirigente di banca. Puntiglioso, elegante nel vestire, permaloso da far impazzire. A volte penso che i battiti del suo cuore facciano tic-tac tic-tac, come un orologio, talmente correla la sua esistenza alla puntualità. Cazzo, anche per cagare ha il suo orario perfettino. Ventanni fa sposò la ragazza più attraente del paese. Ancora oggi ho la certezza di non avere mai visto una donna più bella di lei. Ma, soprattutto, era un vulcano perennemente attivo. Un mare di entusiasmo.
Giancarlo l’ha sempre tenuta come una signora. Ingioiellata, pellicce, abiti firmati. Pettinatura sempre in ordine e alla moda.
Ma le ha succhiato tutta quella vitalità. I suoi occhi sono spenti. Non so da quanti anni non le vedo sfuggire quelle grandi risate coinvolgenti che le uscivano dalla sua meravigliosa bocca. Raramente le scappa un sorrisino. Timido e subito nascosto. Quasi fosse un peccato mortale.
Nonostante lui fosse un uomo affascinante, elegante e ricco e, sicuramente, non gli sono mai mancate le occasioni per avere altre donne, non l’ha mai tradita. In secula seculorum fidelis.
E ora mi chiedo: Pippo e Giancarlo, chi dei due ha fatto bingo?
In medio stat virtus? Mah... me lo chiedo ogni giorno, o quasi.
Queste sono solo alcune delle mie incertezze. Potrei parlare del mio lavoro, dell’educazione dei figli, del fare figli o no.
Nessuna certezza.
A questo punto mi è sorto un altro dubbio.
Sono certamente incerto o incertamente certo?

P.s.: Prima ho parlato della mia normalità, ora delle mie incertezze. Come ci vado con la demolizione?

Commenti

INCERTAMENTE CERTO, tutti siamo o dovremmo essere incertamente certi, perkè in questa vita nn possiamo nemmeno la certrezza di essere certi! ciao bgiornata

Scritto da: cometa.blu | 13/07/2004

Caro Alain per rispondere ai tuoi dubbi sull'incertezz a o sulla certezza non basterebbe un commento.
Sicuramente in questo tuo post leggo un uomo che fa un pò un resoconto di se stesso , considerazioni personali condivisibili o no, ma che sono solo e solamente tue così come è giusto che sia.
Posso dirti come vivo io, seguo l'istinto, non ho rimpianti di quello che ho vissuto , non ho sensi di colpa, perchè qualsiasi mia scelta lecita o illecita è stata fatta seguendo il cuore e affidandomi al destino.
Non odio od ho rimpianti per ciò che è o che non è stato, continuo a vivere nell'incertezz a di quello che sarà il mio domani, forse migliore , forse peggiore chissà ..magari tra qualche anno ce ne ritroveremo a parlare davanti ad un bar caffè e sorridendo ci ritroveremo a parlare di queste "minchiate" con più saggezza.Un bacio.Lella.

Scritto da: null | 13/07/2004

ciaoooo un baciotto smack

Scritto da: ramy_78 | 13/07/2004

Sublime incertezza!!! Alla fine la vita e' proprio cosi......incer tamente incerta....Giul ia

Scritto da: giuliacorsi | 13/07/2004

Due uomini 2 stili di vita, no anzi tre uomini e tre dubbi. Prendere una decisione sul chi ha fatto bingo mi sembra azzardato: è come asserire che loro, se tornassero indietro rifarebbero le stesse identiche cose! Nella vita di tutti e tre ci sono dubbi e così certezze: lanciare i dadi e vedere il risultato e qualche volta deciderlo a priori perchè ogni scelta ne condiziona quella successiva e non è sempre detto che sia sempre negativa! Ciao Uomo mortale, mi sei mancato!

Scritto da: io.libera | 13/07/2004

Ciao brother,tutto ok? Scrivi,scrivi quello che ti viene,quello che ti va.Come sempre.Ciao

Scritto da: blacklimousine | 13/07/2004

Ciao Dolce.... beh che dire .... io ormai sono giunta alla conclusione (ovvia diresti) che nella vita c'è una sola certezza. Io nella vita di errori ne ho fatti tanti e penso continuerò a farne da donna viva che sono. Forse ho sbagliato a non continuare a studiare (ma chissà se sarei giunta a un punto migliore) Ho sicuramente sbagliato a non manifestare i miei sentimenti alle persone che amavo e a cui non posso più dirlo (e questo è un grosso cruccio che mi porterò per tutta la vita) Ho forse sbagliato nella scelta dei miei compagni (molti erano solo un paliativo alla solitudine come quello attuale penso....visto i risultati) Di molte scelte mi sono pentita.... ma chi non sbaglia???? Certo col senno di poi forse ci penserei due volte ma non si può tornare indietro. Quante cose vorrei poter cambiare della mia vita...forse perchè nell'animo c'è comunque il desiderio di allontanare la sofferenza il più possibile. La cosa che più mi rallegra è il mio piccolo.... a cui non potrò comunque evitare le problematiche che gli si presenteranno nell'arco della sua esistenza (altro cruccio inevitabile). Sai un giorno mi sono fermata a pensare.... a 18 anni avevo una compagnia di amici (compagni di avventura è meglio) di circa 50 persone.... Sai quanti di loro non ci sono più ??? almeno una decina.... un numero impressionante. ... chi per un motivo o per l'altro non può più esser qui a pensare a quanti errori ha fatto nella propria vita.... avevano più o meno la mia età.... e alcuni se ne sono andati già da tempo.... Questo è giusto???? Ecco a questo penso quando mi rendo conto dei miei errori e ringrazio di essere qui a raccontarli.... tutto il resto passa in secondo piano. Beh ora ti lascio....con un grosso bacio e un grande abbraccio.... Una dolce ex fanciulla ...... Ciao smack L.

Scritto da: null | 14/07/2004

ahahaah e difficile capirlo...buona serata capriccio...

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 14/07/2004

a proposito....a me piace....

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 14/07/2004

Caro Alain, non temere, quella tua amica si è sbagliata. Tu non sei un uomo pieno di certezze e non potrebbe essere altrimenti vista la sensibilità che dimostri nei tuoi scritti. E di che cosa poi dovremmo esser certi nella nostra vita? Non delle scelte che facciamo, forse neppure delle nostre idee, neanche quelle sono incrollabili, e neppure dei nostri sentimenti che, come vedi, possono cambiare. Siamo sicuramente certi dei nostri dubbi e di essere qui a leggere quelli degli altri. Buonanotte, amico intermittente

Scritto da: setteparole | 14/07/2004

Alain caro,ho letto tutto d'un fiato quello che hai scritto e ......quello che non hai scritto,le incertezze appunto....No Alain,io ti ho sempre visto come una persona deliziosamente normale con tutte le sue sicurezze ma anche con le sue incertezze e le sue paure,i suoi ricordi ,i suoi sbagli....come si fa' a capire il contrario?? Basta leggerti.....Ne avevamo parlato anche qualche giorno fa' in stanza quando ti dissi del paragone che mi era venuto spontaneo tra quello che avevi raccontato tu e l'altra persona.....e quante incertezze insicurezze avra' avuto anche lui ma dal nik voleva dimostrare il contrario e tu..........sem plicemente ci hai raccontato la vita e le paure di tutti i giorni,in poche righe buttate li...
Non credo poi alle persone che dicono di amarci,e poi ci voltano le spalle ,ci ignorano e ci tradiscono e poi.....quando a loro fa' comodo....vogli ono anche la nostra amicizia......c he razza di amore e'???Come si fa' a dire "ti amo "e poi andare a letto con un altro e poi non soddisfatte volere anche ancora l'amicizia del primo??penso forse dovremmo essere piu' coerenti con i nostri pensieri ,desideri,rispe ttare chi ci e' vicino.....Il cuore a pezzi....e dall'altra parte ridono...giocan o si divertono.....i l cuore a pezzi...e far finta di nulla,che non e' stato nulla... ti capisco Alain anche senza parole,conosco queste storie....volev o dirti che comunque io guardo avanti......anc he se mi costa molto,cerco di non girarmi....un bacio

Scritto da: rosanna451 | 15/07/2004

Io credo che lo splendore della vita stia proprio nella nostra umanità, nel nostro essere forti e fragili allo stesso tempo, nell'essere certi ed incerti. Ti immagini che vita sarebbe se fossimo tutti uguali e noiosamente perfetti? Ciao e buon fine settimana. Giò

Scritto da: anima-gentile | 17/07/2004

Eccomi tornata:)) Sto meditando sulle stesse cose in questi giorni...il mio motto è: fai ciò che vuoi ma rendimi felice...sei libero di fare qualunque cosa ma sii capace di rendermela vivibile.. Che importa la fedeltà se io mi spengo..che m'importa di averti accanto se la tua anima non m'illumina più..Certe persone sono cadaveri putrefatti che ti vivono accanto..e allora come diceva Neruda..muoiono lentamente coloro che non rovesciano il tavolo...Per quanto riguarda la vita e le scelte...be ho vissuto sempre pienamente e pienamente ho voluto..mi sono cercata le gioie e anche i dolori..Ho molto amato e se non è successo altrettanto con la stessa intensità..è solo perché il mio amore è eccessivo..e non è facile uguagliarlo:) Scelte sbagliate? Forse, sicuramente difficili, ma sempre pagate in prima persona..e amico mio forse sono folle ma non cambierei niente perchè io sono stata felice..e se cambio loro rinuncio a tutto il bello che ho avuto..Il resto quello che poteva succedere non l'ho vissuto..posso immaginarlo..ma aver vissuto solo un istante non potrà mai paragonarsi a ciò che non è stato..Conclusi one rovescia il tavolo amico mio quando senti di morire lentamente...qu alunque cosa tranne che sederti ed aspettare la fine..un bacio Sofia

Scritto da: sofia3000 | 17/07/2004

ciao gioia, bellissimo e meravigliosamen te umano questo scritto...io penso che nella vita nn ci siano errori ma solo esperienze e ogni esperienza ha creato un pezzetto della persona che siamo oggi...possono essere state scelte che hanno causato dolore a noi o ad altri, che ci hanno fatto attraversare momenti difficili...che ad oggi ci appaiono senza senso...ma se il risultato è la persona che io ho la fortuna di conoscere sento di poterti dire che hai fatto le esperienze che ti servivano per diventare un uomo pieno, ricco, sensibile e stupendamente imperfetto...ti voglio bene CIP

Scritto da: null | 18/07/2004

.... Fra tutte le incertezze..... trovo delle certezze che ti regalo... la prima è che non solo ti lascio un sorriso ... ma TI BACIO .... Un bacio lunghissimo e non il solito bacio ( cosa scatenerà questo gesto sulla pubblica piazza )? La seconda certezza E' CHE TI VOGLIO BENE! emanuelina

Scritto da: minimaxmedilarg | 18/07/2004

La tua presenza è un vero piacere e... alla tua domanda:sìììì. lo accetto volentieri! Te ne rispedisco uno anch'io!!!:o)

Scritto da: io.libera | 19/07/2004

hei! guaglio'...e quando mai so stata gelida?....cald a...calda...con questo caldo poi...ma ti muovi a pubblicare?...d a un po' mi fai troppo aspettare...un abbraccio forte alain ........GILDA

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 20/07/2004

ahhhhhhhhhh.... ...ma allora sei in vacanza.....o no?....buona domenica

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 24/07/2004

ciao bidduni! sono tornata tra voi e con tutti i gelati che mi sono mangiata...sono tutt'altro che squagliata come paventavi tu! smack

Scritto da: chocolate_sky | 25/07/2004

un ringraziamento speciale a te....dovrei quasi offrirti da bere...se leggi il mio post capisci il perche'....buo na serata gilda

Scritto da: GelidoCapriccio_f | 28/07/2004

ciao paesano, non passavo da un po'! come procede l'estate??? buona domenica, un bacio!

Scritto da: chocolate_sky | 22/08/2004

Scrivi un commento